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ADHD: pregiudizi e false informazioni

Attention Deficit Hyperactivity Disorder (Disturbi dell'attenzione e Iperattività)

E’ piuttosto facile determinare il modo di presentarsi di una persona con ADHD, perché il suo agire è talmente dirompente e ricco che non si può fare a meno di notarne i differenti aspetti. Più complicato è riuscire a non farsi scudo delle apparenze andando a ricercare quegli aspetti più nascosti che però meglio possono indirizzare una diagnosi e un percorso operativo.

Le cadute di attenzione nella pratica Pedagogico Clinica

Il rilevamento di carenze attentive è molto frequente in pedagogia clinica.

Le cadute di attenzione, qualora non siano causate da patologie cerebrali per le quali è necessario un approccio più complesso a carattere medico, solitamente si presentano nel quadro di un disagio che coinvolge altri aspetti. Ognuno di essi va compreso e analizzato insieme alla persona, per individuarne le cause e aiutarla a scoprire dentro di sé le motivazioni alla loro soppressione.

Memoria e Autostima

Riuscire a gestire gli elementi della propria storia influisce pesantemente sulla serenità individuale.

La capacità di registrare, conservare e recuperare informazioni è costantemente coinvolta nelle attività quotidiane, scolastiche, lavorative o personali. Quando tale capacità viene compromessa, il disagio si riflette non solo sui risultati oggettivi del nostro operato, ma anche sull’equilibrio emotivo e psicologico, sull’autostima e sull’umore.

Orchi, streghe e draghi sputafuoco

Quando favole e fiabe non fanno solo paura

I personaggi delle fiabe destinate ai bambini sono ricchi di elementi terrificanti. La letteratura infantile, molto spesso nata in realtà per il diletto degli adulti e frutto di una società che vedeva nella creazione favolistica e nella relativa narrazione un'opportunità di svago, è infatti ricca di elementi horror.

Le cadute di attenzione

il rilevamento delle carenze attentive è molto frequente nella pratica pedagogico clinica

Il rilevamento di carenze attentive è molto frequente nella pratica pedagogico clinica.

Le cadute di attenzione, qualora non siano causate da patologie cerebrali per le quali è necessario un approccio più complesso a carattere medico, solitamente si presentano nel quadro di un disagio che coinvolge altri aspetti. Ognuno di essi va compreso e analizzato insieme alla persona, per individuarne le cause e aiutarla a scoprire dentro di sé le motivazioni alla loro soppressione.

Memoria e Autostima

La capacità di registrare, conservare e recuperare informazioni è costantemente coinvolta nelle attività quotidiane, scolastiche, lavorative o personali

Quando tale capacità viene compromessa, il disagio si riflette non solo sui risultati oggettivi del nostro operato, ma anche sull’equilibrio emotivo e psicologico, sull’autostima e sull’umore.

Per questo è auspicabile intervenire in tempi brevi sulle cause del disturbo (e non solo sui sintomi), individuando ciò che provoca le difficoltà di memorizzazione e trovando strategie alternative e compensative per riacquistare una propria stabilità

Scrivo, quindi sono

Dal Romanzo di Famiglia al Diario Terapeutico, trasportare sulla carta ricordi, emozioni e pensieri sta tornando ad essere un’occupazione diffusa

Nel bailamme confusionario e commerciale di scrittori che tentano la via del successo e della notorietà, spesso preda di case editrici più attente ai possibili sviluppi economici di un lavoro che non alla produzione di materiale di qualità, scrivere per se stessi torna in auge.

In questi casi la scrittura non è affatto, come può sembrare, fine a se stessa, una perdita di tempo, un lavoro sterile e improduttivo, anzi.

Aggressività e bullismo

Una normale tensione relazionale può a volte trasformarsi in atti di prevaricazione

Gli atteggiamenti aggressivi, l’aspetto impetuoso del fare, dell’agire verso ciò che crea barriere e ostacoli, si concretizzano in forza adattiva ed espansiva. Tale energia è funzionale alla persona, perchè permette, da piccoli, di occupare uno spazio fisico, in seguito per conquistare uno spazio affettivo e relazionale. Inoltre fornisce al bambino un valido strumento di difesa contro le imposizioni esterne.

L’aggressività distruttiva insorge invece quando il soggetto ha un’immagine labile di sé e percepisce ciò che proviene dall’esterno come una minaccia o un pericolo alla propria identità.

Con gli strumenti giusti è possibile superare ogni ostacolo